La dieta dei giorni alterni, con un apporto calorico di circa 900 calorie nei giorni restrittivi e 1200 calorie nei giorni di alimentazione normale, rappresenta un regime dimagrante che permette di perdere fino a 6 kg in due mesi. Questo approccio, se seguito con attenzione e sotto controllo medico, può essere un’opzione efficace per chi cerca un metodo flessibile ma strutturato per raggiungere i propri obiettivi di peso.
Perché la dieta dei giorni alterni funziona?
Secondo numerosi studi, le diete troppo restrittive e monotone spesso falliscono a lungo termine perché risultano difficili da sostenere psicologicamente. Al contrario, la dieta dei giorni alterni offre una maggiore flessibilità, permettendo di alternare giorni di restrizione calorica a giorni di alimentazione più libera. Questo schema aiuta a ridurre lo stress legato alla privazione e a mantenere un equilibrio nutrizionale.
Ci sono ricerche che supportano l’idea che i regimi alimentari intermittenti, come il digiuno alternato o la restrizione calorica intermittente, possano favorire la perdita di peso e migliorare parametri metabolici come la sensibilità insulinica.
Ecco alcuni studi rilevanti:
- Harvie, M. N., et al. (2011)
- Titolo: “The effects of intermittent or continuous energy restriction on weight loss and metabolic disease risk markers: a randomized trial in young overweight women.”
- Pubblicazione: International Journal of Obesity.
- Risultati: Lo studio ha confrontato la restrizione calorica intermittente con quella continua, dimostrando che entrambi i metodi portano a una perdita di peso simile, ma la restrizione intermittente può migliorare la sensibilità insulinica e ridurre il rischio di malattie metaboliche.
- Trexler, E. T., et al. (2014)
- Titolo: “Metabolic adaptation to weight loss: implications for the athlete.”
- Pubblicazione: Journal of the International Society of Sports Nutrition.
- Risultati: Questo studio esplora come i cicli di restrizione calorica e di alimentazione normale possano prevenire l’adattamento metabolico, mantenendo un tasso di perdita di peso più sostenibile.
- Heilbronn, L. K., et al. (2005)
- Titolo: “Alternate-day fasting in nonobese subjects: effects on body weight, body composition, and energy metabolism.”
- Pubblicazione: The American Journal of Clinical Nutrition.
- Risultati: Questo studio ha dimostrato che il digiuno a giorni alterni può portare a una significativa riduzione del peso corporeo e del grasso, migliorando al contempo i marcatori metabolici.
Come funziona la dieta dei giorni alterni?
Nella dieta dei giorni alterni, i giorni dispari sono quelli restrittivi, con un apporto di circa 900 calorie, focalizzati principalmente su alimenti proteici per preservare la massa muscolare. Nei giorni pari, invece, si può arrivare a 1200 calorie, includendo anche carboidrati complessi come pane integrale e pasta, fondamentali per fornire energia e sostenere le funzioni cognitive.
Esempio di menù settimanale da 900 calorie
Ecco un esempio di menù settimanale per i giorni restrittivi (900 calorie) e per i giorni più calorici (1200 calorie). Ricordiamo che è sempre consigliabile consultare un medico o un nutrizionista prima di intraprendere qualsiasi regime dietetico, soprattutto se si soffre di patologie croniche o condizioni particolari.
Giorni dispari (900 Calorie)
- Colazione: 100 ml di latte parzialmente scremato (o 125 g di yogurt magro) + 2 fette biscottate (o 15 g di biscotti secchi).
- Spuntino: 150 g di frutta fresca.
- Condimenti: 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, mezzo cucchiaino di sale, spezie e aromi a piacere.
Giorni pari (1200 Calorie)
- Colazione: Un cappuccino + una brioche vuota (o 2 fette biscottate o 30 g di biscotti secchi).
- Spuntino: 125 g di yogurt magro + una coppetta di frutti di bosco (o altra frutta a scelta).
- Condimenti: 3 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, un cucchiaino di sale, aromi e spezie a piacere.
Menù settimanale completo
Lunedì (Giorno Restrittivo)
- Pranzo: 60 g di penne al pomodoro + 50 g di bresaola + radicchio + 30 g di pane.
- Cena: Caprese con 80 g di mozzarella e 200 g di pomodori + 70 g di pane.
Martedì (Giorno Calorico)
- Pranzo: Risotto agli asparagi (70 g di riso, 150 g di asparagi, 1 cucchiaino d’olio e 1 di parmigiano) + 120 g di manzo ai ferri + carote + 30 g di pane + 100 g di frutta.
- Cena: Frittata con 2 uova + insalata + 70 g di pane + 100 g di frutta.
Mercoledì (Giorno Restrittivo)
- Pranzo: Sformato di patate (250 g di patate lesse, 40 g di mozzarella, 30 g di prosciutto cotto) + melanzane alla griglia.
- Cena: 180 g di filetti di orata cotti in padella con pomodorini, capperi e timo + verdure al vapore + 100 g di pane.
Giovedì (Giorno Calorico)
- Pranzo: 70 g di trenette al pesto + 120 g di scaloppine di vitello + zucchine saltate + 30 g di pane + 100 g di frutta.
- Cena: 80 g di prosciutto crudo sgrassato + 50 g di mozzarella + melanzane grigliate + 70 g di pane + 100 g di frutta.
Venerdì (Giorno Restrittivo)
- Pranzo: 60 g di riso con zucchine lesse + 120 g di tonno al naturale + pomodori + 30 g di pane.
- Cena: 60 g di scamorza alla piastra + verdure lesse + 70 g di pane.
Sabato (Giorno Calorico)
- Pranzo: 120 g di petto di pollo grigliato + insalata + 50 g di pane + 100 g di frutta.
- Cena: Pizza margherita + macedonia di frutta di stagione.
Domenica (Giorno Restrittivo)
- Pranzo: Insalata di riso (60 g di riso, 30 g di mozzarella, 30 g di prosciutto cotto, sottaceti) + verdure crude + 30 g di pane.
- Cena: 120 g di carpaccio di manzo e rucola + pomodori + 70 g di pane.
La dieta dei giorni alterni può essere un’opzione valida per chi cerca un approccio flessibile e sostenibile per perdere peso. Tuttavia, è fondamentale non trascurare l’equilibrio nutrizionale e ascoltare il proprio corpo. Come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una dieta sana deve essere varia e bilanciata, garantendo l’apporto di tutti i nutrienti essenziali.
Prima di iniziare qualsiasi regime dietetico, consultare sempre un medico o un nutrizionista per valutare la propria situazione individuale e ricevere indicazioni personalizzate.
Fonti:
- The American Journal of Clinical Nutrition, 2017.
- Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).