Modica – Il Consiglio comunale di Modica ha approvato la delibera di dissesto, aprendo la strada a un percorso di ricostruzione per la città. La decisione è arrivata dopo un dibattito di quattro ore e ha visto 12 voti a favore, 4 astenuti e l’uscita dall’aula di una parte della maggioranza.
La votazione ha evidenziato una spaccatura nella maggioranza che aveva sostenuto il sindaco Monisteri durante la campagna elettorale. I cosiddetti “abbatiani”, vicini all’on. Ignazio Abbate, hanno preferito abbandonare l’aula al momento del voto, esprimendo di fatto una posizione contraria al dissesto, mentre quelli rimasti in aula si sono astenuti (quindi la sostanza di fatto è stata la stessa, anche se hanno comunque garantito che la seduta continuasse a produrre i propri effetti). Il sindaco Monisteri durante il suo discorso ha evidenziato rivolgendosi ad alcuni consiglieri di maggioranza che uscire dall’aula al momento del voto o astenersi significa non esprimere un parere ed è un atto di viltà nei confronti della città.
Accuse e “Guerra Politica”: Il sindaco Monisteri ha criticato l’atteggiamento degli “abbatiani”, parlando di “atto di viltà politica”. Le accuse di “spregiudicatezza amministrativa” rivolte al precedente sindaco, durante la seduta, fanno presagire l’inizio di una “guerra politica” tra la sindaca e il suo mentore politico.
Nel corso della seduta, molte le accuse lanciate nei confronti della spregiudicatezza amministrativa del precedente sindaco che di fatto, secondo alcuni, in particolare secondo la consigliera Ivana Castello, ha “lasciato che l’ente municipale si affossasse di debiti ancora di più per raggiungere l’unico scopo che per lui contava, riuscire ad essere eletto all’Assemblea regionale”.
A dire sì al dissesto Minardo, Armenia, Cascino, Gugliotta, Cecere, Aurnia, Spadaro Daniela, Castello, Borrometi, Spadaro Giovanni, Castello e Civello. Ad essersi allontanati dall’aula al momento del voto Floridia, Caruso, Nigro, Frasca, Franzò, Giurdanella, Giannone e Covato Giammarco. Sono rimasti in aula per garantire il numero legale Piero Covato, capogruppo, Daniele Scapellato, vicecapogruppo, Giovanni Alecci, vicepresidente del consiglio, e Alessio Ruffino, presidente della commissione Bilancio.
Gli scenari politici futuri sono ancora incerti. L’approvazione del dissesto apre una nuova fase per la città di Modica, che dovrà affrontare un percorso di risanamento finanziario e ricostruzione. Si va verso l’azzeramento della Giunta.