Ragusa – Il risultato raggiunto è frutto della fiducia e della resilienza delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno creduto nel progetto delineato con la sottoscrizione del Protocollo dello scorso 10 marzo. Con queste parole, Daniela Piras, Segretaria generale della Uiltec, ha aperto l’assemblea pubblica di giorno 27 presso il Centro studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa, incontrando i dipendenti del sito Eni-Versalis e le rappresentanze istituzionali.
Nel corso del suo intervento, Peppe Scarpata, Segretario regionale e territoriale Uiltec, ha posto l’accento sulla criticità della situazione pre-accordo: “È cruciale ricordare che lo stabilimento di Ragusa versava in uno stato di progressiva dismissione. Le prospettive indicavano una drastica riduzione del personale a sole 30 unità, escludendo di fatto qualsiasi attività produttiva significativa in loco. L’indotto aveva già subito un arresto totale dal 24 ottobre scorso, con la completa cessazione delle attività di trasporto e manutenzione esterna”.
Scarpata, ha quindi rimarcato la svolta impressa dall’intesa: “Oggi, grazie alla determinazione dei lavoratori e all’efficace azione sindacale, e di tutti gli attori istituzionali coinvolti, Ragusa non solo mantiene inalterato il livello occupazionale diretto, con i suoi 122 addetti, ma vede la piena riattivazione dell’indotto e la conferma del sito industriale all’interno del perimetro Eni. Questa è la ragione per cui la sigla del protocollo rappresentava un obiettivo di primaria importanza”.
L’importanza dell’accordo è stata sottolineata dai numerosi messaggi e interventi pervenuti da rappresentanti politici di ogni schieramento.
A livello locale, il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, e gli amministratori hanno espresso grande soddisfazione, sottolineando come la trasformazione del sito in un agri-hub, l’arrivo di poli di ricerca sui polimeri riciclati, un acceleratore di start-up e il prestigioso centro di multi competenze Eni rappresentino opportunità strategiche per l’economia locale. Si prevede un rilancio del tessuto industriale in chiave sostenibile e innovativa, con la creazione di nuove filiere ad alto valore aggiunto nei settori agricolo, della ricerca, dell’imprenditoria e della formazione professionale.
Dal Parlamento Regionale Siciliano, presenti l’onorevole Dipasquale e Campo, è giunto unanime sostegno all’accordo, considerato un modello virtuoso di collaborazione tra sindacato, azienda e istituzioni per la salvaguardia dell’industria siciliana e la transizione verso una produzione avanzata ed eco compatibile. L’istituzione a Ragusa dei centri di ricerca, dell’acceleratore e del centro Eni è vista come un investimento capace di attrarre competenze, stimolare l’innovazione e formare professionisti in linea con il mercato del lavoro regionale, evitando la perdita di un importante polo industriale. I parlamentari hanno assicurato un attento monitoraggio e supporto per la riqualificazione dei lavoratori e lo sviluppo del nuovo ecosistema industriale ragusano.
Anche dal Senato della Repubblica, con Salvo Sallemi, sono pervenuti messaggi di apprezzamento trasversali. L’accordo Versalis è stato definito un esempio significativo di dialogo sociale e politica industriale lungimirante, in grado di trasformare una potenziale crisi occupazionale in un’occasione di rilancio basata su diversificazione, ricerca, innovazione e formazione, grazie anche al centro di multi competenze Eni. È stata ribadita l’importanza dell’impegno governativo e parlamentare per sostenere la reindustrializzazione e la creazione di lavoro qualificato, con particolare attenzione ai territori che investono in settori strategici per la crescita sostenibile.
“Per quanto ci riguarda – ha ribadito il segretario generale della UILTEC Sicilia, Andrea Bottaro– inizia un percorso, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, su cui dovremo vigilare a garanzia degli impegni sottoscritti. Lo intendiamo affrontare con senso di responsabilità e con la capacità di confronto che ci ha finora contraddistinto”.
Daniela Piras, nel suo intervento conclusivo, ha ribadito l’importanza dell’accordo, affermando: “Desidero esprimere un sentito ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori del sito Versalis di Ragusa che, nonostante il contesto di un impianto in fase di smantellamento, hanno dimostrato tenacia e fiducia in un progetto che la nostra azione sindacale ha contribuito a ridefinire rispetto alle iniziali intenzioni aziendali. Il protocollo del 10 marzo rappresenta un traguardo significativo che delinea concrete opportunità e prospettive per questa realtà industriale”.
La Segretaria generale della Uiltec ha illustrato i pilastri del nuovo corso: “Il primo risultato tangibile è la salvaguardia della continuità industriale e dei livelli occupazionali. L’accordo traccia un orizzonte definito che coinvolge, oltre a Ragusa, anche Priolo e Brindisi. In particolare, il sito ragusano si configurerà come un agri-hub strategico per l’approvvigionamento delle bioraffinerie di Priolo e Gela, in linea con una visione di bioeconomia sostenibile.
Ma le ambizioni per Ragusa non si esauriscono qui: il sito sarà inoltre sede di due poli di ricerca focalizzati sullo sviluppo di polimeri da riciclo, di un acceleratore di start-up innovative operanti nel settore delle infrastrutture industriali fisiche, e di un centro di multi competenze, vera eccellenza anche formativa del gruppo Eni, specializzato in manutenzione, sicurezza sul lavoro e tutela ambientale”.
Parallelamente, gli stabilimenti di Priolo e Brindisi saranno orientati verso produzioni per mercati in espansione. “Priolo – ha ricordato Piras – sarà dedicata alla produzione di biocarburanti, mentre Brindisi si evolverà in una ‘gigafactory'”.
Un aspetto centrale dell’accordo riguarda la protezione dei lavoratori dell’indotto. “Con questo protocollo – ha ribadito Piras – abbiamo garantito la tutela non solo dei dipendenti diretti, ma anche di quelli indiretti. I lavoratori precedentemente impiegati saranno inseriti in un apposito elenco da cui le aziende dovranno attingere per soddisfare le proprie esigenze di manodopera, assicurando così una maggiore stabilità occupazionale”.
In conclusione, Daniela Piras (Uiltec) ha ribadito l’impegno del sindacato a vigilare scrupolosamente sul rispetto degli accordi e a collaborare con tutte le parti per garantire ulteriori sviluppi positivi a livello territoriale, tutelando i diritti dei lavoratori e la vitalità del sistema industriale nazionale.