Modica – Dal presidente di Anffas Modica, Gianni Provvidenza, riceviamo questa riflessione in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che ricorre oggi. Il 2 Aprile è la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. L’evento è un’occasione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui diritti, sull’importanza di una diagnosi precoce e sulla necessità di contrastare la discriminazione e l’isolamento che spesso accompagna la vita di queste persone e delle loro famiglie.
Come Anffas, associazione da sempre schierata al fianco delle persone con disabilità e dei loro congiunti, conosciamo bene quali sono i bisogni e le problematiche che chi ha un disturbo dello spettro, o chi lo assiste, si trova ad affrontare quotidianamente ed è su queste che vorremmo richiamare l’attenzione.
In questa giornata vogliamo inviare un segnale di preoccupazione, perché la maggioranza dei nostri comuni sono una situazione difficoltà finanziarie, primi ad essere colpiti sono i più fragili. Anche se ci sono tante leggi a favore delle persone con disabilità, le famiglie sono costrette a farsi aiutare tramite i tribunali o avvocati, la cosa che ci preoccupa che la politica regionale non si sta muovendo nell’ascoltare le associazioni dei veri bisogni delle persone con disabilità.
Non è una legge regionale sui Cargiver, leggendola sembra una legge vuota. A sto punto ci chiediamo noi Associazioni, cosa dobbiamo suggerire alle famiglie, per esigere un diritto acquisito, devono rivolgersi sempre di più alla giustizia. Sarebbe un punto di partenza, partire da zero e puntare sempre di più sul progetto di vita e capire con tale progetto sulla persona i veri servizi che si ha bisogno. Per questo chiediamo alla Deputazione regionale di ascoltare le associazioni che tutti i giorni stanno al fronte e alcune volte sono le stampelle dell’ente pubblico.
Bello quindi che i monumenti si tingano di blu, le iniziative di sensibilizzazione, i messaggi di solidarietà ma questo non è sufficiente se limitato ad una giornata e se le barriere che le persone con autismo e i loro familiari incontrano sono le stesse da diversi anni.