Ragusa – L’assessore al Bilancio e Tributi di Ragusa, Giovanni Iacono, replica alle dichiarazioni del consigliere Calabrese (PD) sull’adeguamento delle aliquote IMU approvato dal Consiglio Comunale.
Adeguamento Aliquote IMU: Ottemperanza alla Legge 160/2019 e Scelte dell’Amministrazione
L’assessore Iacono chiarisce che le modifiche alle aliquote IMU sono state effettuate in ottemperanza alla Legge 160/2019, una legge nazionale che obbliga i comuni a uniformare le aliquote a un prospetto ministeriale. L’applicazione della legge, inizialmente rinviata a causa dell’emergenza Covid, è stata resa obbligatoria a partire dal 2025.
L’assessore al Bilancio e Tributi, Giovanni Iacono, dichiara:
- 1)siamo abituati a rispettare le Leggi da chiunque vengano emanate ed anche se non le condividiamo, le chiamiamo Leggi e non ‘schifezze’. Le modifiche ad alcune aliquote IMU sono state effettuate in ottemperanza alla Legge n. 160/2019;
- 2)uesta Legge del 2019 (governo Conte, PD, 5 stelle) obbliga tutti i Comuni d’Italia, a partire dal 2020, ad uniformare le proprie aliquote ad un prospetto disposto dal Ministero dell’Economia. E’ una legge che limita, ancora di più, l’autonomia degli Enti Locali;
- 3) successivamente all’approvazione della Legge 160/2019, l’insorgenza dell’emergenza Covid ha indotto i vari Esecutivi a rinviarne, di anno in anno, l’applicazione. Finita l’emergenza Covid e dopo un ulteriore proroga del Governo Meloni con DL 132/2023, con Decreto del Ministero dell’Economia del 6.9.2024 si è data applicazione alla Legge 160/2019, a partire dalle aliquote del 2025;
- 4) nella fattispecie, dovendo obbligatoriamente accorpare la categoria D ad un’unica aliquota, l’amministrazione comunale si è trovata davanti alla scelta o aumentare tutta la categoria D che oggi paga 0,92 % e che comprende Alberghi, pensioni, opifici fabbricati e locali per esercizi sportivi, attività commerciali, alla aliquota 1,06 % delle categorie D4 e D5 o riportare queste ultime allo 0,92 %. Dovendo ottemperare alla normativa, abbiamo optato per l’aliquota più bassa al fine di evitare che la stragrande maggioranza dei soggetti subiscano un notevole aumento passando da 0,92 % a 1,06 %;
- 5) allo stesso modo, al fine di evitare che la normativa diventasse un salasso a carico dei contribuenti, essendo obbligati ad avere UNICA ALIQUOTA e riportare le aliquote delle pertinenze in categoria C, attuale 0,86 %, all’aliquota dell’abitazione da cui dipendono, attuale 1,0 %, abbiamo abbassato l’aliquota dell’abitazione da cui dipendono le pertinenze allo 0,96 % equilibrando l’aumento da una parte con la diminuzione dall’altra.
Scelte dell’Amministrazione: Evitare Aumenti Eccessivi per i Contribuenti
L’amministrazione comunale si è trovata di fronte alla scelta di accorpare la categoria D (alberghi, attività commerciali, ecc.) a un’unica aliquota. Per evitare un aumento eccessivo per la maggior parte dei contribuenti, è stata scelta l’aliquota più bassa. Allo stesso modo, per le pertinenze in categoria C, è stata abbassata l’aliquota dell’abitazione di riferimento per bilanciare gli aumenti.
Neutralità dell’Operazione: Nessun Aumento del Carico Fiscale per i Ragusani
L’assessore Iacono sottolinea che l’operazione ha avuto un risultato neutro, senza aumentare il carico fiscale per i cittadini ragusani. L’obiettivo era neutralizzare l’iniquità della Legge 160/2019, evitando di penalizzare i contribuenti.