Ragusa – Due note stampa, a distanza di ventiquattro ore l’una dall’altra, deĺ gruppo consiliare PD di Ragusa, per criticare misure finanziarie dell’amministrazione Cassì che graverebbero ulteriormente sulle tasche dei ragusani. Il riferimento è alla norma del regolamento comunale dei Servizi cimiteriali che prevede un costo extra di 100 euro in caso di consegna della salma al cimitero oltre l’orario di chiusura, mentre viene anche criticato il recente adeguamento delle aliquite IMU. Sulla prima questione i consiglieri comunali dem Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani chiedono la modifica del regolamento cimiteriale in quanto ritengono “che tale ‘tassa’ sia ingiusta e penalizzi ulteriormente le famiglie già provate dal lutto e gravate dai costi del servizio funebre.
La proposta di modifica prevede che la consegna della salma debba avvenire, di norma, entro l’orario di chiusura del cimitero. Qualora, per cause impreviste, il rito funebre dovesse protrarsi, gli addetti ai servizi cimiteriali dovranno
comunque accogliere la salma fino a un’ora di ritardo rispetto all’orario di chiusura. In questi casi, l’agenzia incaricata del servizio funebre dovrà comunicare tempestivamente il ritardo agli addetti cimiteriali”.
I consiglieri del PD auspicano che la loro proposta venga accolta favorevolmente dall’intero Consiglio Comunale, nell’interesse dei cittadini e per garantire un servizio cimiteriale più equo e rispettoso.
Per quanto attiene l’adeguamento aliquote IMU, Calabrese osserva. “Durante il Consiglio Comunale di ieri, su proposta dell’amministrazione, è stata recepita una norma del 2019, prorogata di anno in anno da tutti i governi nazionali, che prevede un adeguamento delle aliquote IMU. Tale adeguamento, come dichiarato dall’assessore Iacono, durante la seduta, uniforma le aliquote per tutte le categorie catastali D. Poi il capogruppo Pd tuona “una schifezza di destra perché le banche e le cliniche private vedranno ridotte le proprie aliquote IMU, mentre le utenze domestiche subiranno un adeguamento delle pertinenze allo stesso valore degli immobili, con un conseguente aumento della spesa per i cittadini. Da questa operazione deriverà uno squilibrio di circa 70 mila euro: somme che saranno risparmiate da cliniche e banche, ma che saranno sborsate dai cittadini”.