Ragusa – A seguito dei contatti telefonici dei mesi scorsi, martedì pomeriggio si è tenuto in Municipio un importante incontro tra il presidente nazionale dell’Associazione Combattenti Antonio Landi, il commissario dell’Associazione Combattenti di Ragusa Giovanni Lorefice, il sovrintendente Antonino De Marco e l’archeologo Saverio Scerra per la Sovrintendenza di Ragusa, e i rappresentanti dell’Amministrazione tra cui il sindaco Peppe Cassì e alcuni membri del suo staff, il vicesindaco Gianni Giuffrida, il presidente del Consiglio Ilardo e il consigliere Gianni Iurato.
Al centro dell’incontro il rilancio e la gestione del Museo dei Combattenti di Piazza Libertà, che custodisce documenti e numerosi cimeli dei nostri Soldati Iblei impegnati nella prima guerra mondiale e nella seconda guerra mondiale.
“La presenza del dott. Antonio Landi appositamente venuto da Roma – ha dichiarato il sindaco, Peppe Cassì – è di per sé conferma della voglia dell’Associazione Nazionale Combattenti, tanto a Roma quanto a Ragusa, di rilanciare la nostra sede, che ha per noi un valore storico, culturale e formativo importantissimo: conoscere le testimonianze della guerra è il modo migliore per tendere alla pace.
Dal canto suo il dott. Landi ha espresso il desiderio di mettere a disposizione della città altri e più ampi locali dove destinare tutti i cimeli, che potrebbero essere ristrutturati partecipando ad appositi bandi di finanziamento.
Abbiamo quindi già predisposto un sopralluogo al Museo per la prossima settimana con i rappresentanti del Comune, della Sovrintendenza e dell’Associazione Combattenti. Al tempo stesso sarà intanto importante procedere alla verifica dell’inventario dei reperti e allo studio della migliore modalità di futura gestione.
È sicuramente stato un primo incontro preliminare molto importante per arrivare gradualmente alla migliore soluzione possibile, inaugurando un nuovo rapporto di collaborazione tra Sovrintendenza, Comune e Associazione dei Combattenti che, al momento opportuno, si allargherà senz’altro al coinvolgimento di tutte le associazioni culturali interessate a rilanciare questa importante realtà museale sita in Piazza Libertà da quasi 90 anni”.